Resoconto assemblea capitolina: Largo Sergi area abbandonata

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Resoconto dell’Assemblea Capitolina con convocazione congiunta (II e IV Commissione Capitolina Permanente rispettivamente Lavori Pubblici e Ambiente) con oggetto:  Interventi per la messa in sicurezza ed il recupero delle aree abbandonate del cantiere dell'ex P.V.Q. 12.6 Parco Spinaceto prospicente Largo Sergi - Municipio IX

(Purtroppo nessun componente il direttivo del CdQ ha potuto partecipare all’Assemblea pertanto pubblichiamo il resoconto inviatoci da una residente, simpatizzante del comitato, che era presente a titolo personale e che ringraziamo per la disponibilità, la precisione e soprattutto il senso civico dimostrato e che mostra come sia importante il contributo di tutti per una maggiore cura del nostro territorio)

Giovedi 17 ottobre alle ore 10,45 ha inizio l’incontro con la presenza della maggior parte dei soggetti invitati (Dip. SIMU, Dip. Tutela Ambiente, Municipio IX e i rappresentanti delle due Commissioni capitoline permanenti) presenti anche 3 residenti del quartiere Spinaceto.

L’assemblea inizia con una veloce introduzione sui PVQ e la lettura da parte della Presidente Alessandra Agnello di un passo della Determina Dirigenziale del 30.1.2018 riguardo l'area che obbliga quanto segue "...non essendoci interesse pubblico a completare l'opera prevista, se ne concorda la messa sicurezza e il ripristino ad area verde".

La presidente Agnello ci tiene a precisare un *Primo importante messaggio* da dare ai cittadini: esiste una buca profonda 4 metri, dovuta a scavi della Soprintendenza Archeologica, ricoperta ormai da vegetazione e rovi, dunque NON visibile, i cittadini pertanto non devono assolutamente avvicinarsi all'area soprattutto dalla parte interna del parco dato lo stato di abbandono delle recinzioni che negli anni sono state coperte e distrutte dalla vegetazione.

Entrando nel vivo della decennale questione del PVQ Largo Sergi ecco gli step previsti per la sua messa in sicurezza e ripristino a parco.

L’ Area dell’ex PVQ

Grazie alla documentazione portata dall' Ing Salari del Dip. SIMU abbiamo potuto capire cosa c'è nell'area che nell'originale progetto avrebbe dovuto ospitare un nido, esercizi commerciali, minigolf e quant’altro.

Attualmente è impossibile distinguere le 3 zone di scavo tra cui:

  • una prima fossa di 4 metri per 4 di scavo archeologico
  • una zona asfaltata sulla sinistra guardando il parco dal marciapiede, che doveva ospitare un parcheggio e adesso ospita una discarica
  • la parte con i pilastri delle fondamenta con relativi tondini di ferro

Tutte le sopracitate zone hanno diversi dislivelli e profondità. In fondo verso il parco ci sono degli accumuli di terreno con i residui degli scavi che andranno caratterizzati.  A seguito degli ultimi sopralluoghi effettuati attualmente tutta l'area è ricoperta da vegetazione di ogni genere: rovi, alberi e canneti, con aggiunta purtroppo di rifiuti. 

Il Primo step è la raccolta dei documenti a riprova che l'area non sia più sotto sequestro. A rigore di logica la determina dirigenziale del 2018 non avrebbe potuto sindacare su un’area di competenza non libera da pendenze. 

Inoltre il Capogruppo M5Stelle Vincenzo Maisano ricorda che nel 2015 per effettuare vari sgomberi di insediamenti abusivi all'interno dei container abbandonati del cantiere, si aspettò il “Dissequestro” dell'area avvenuto nel 2016. 

Quindi i documenti esistono e in assemblea si è stabilito che sarà cura del Dipartimento Patrimonio recuperarli facendo richiesta alla polizia.

Il Secondo Step riguarda Il SIMU = Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana, l’ingegnere portavoce conferma che, vista anche la spesa poco onerosa, provvederà alla messa in sicurezza entro marzo - aprile dopo aver stilato il capitolato e messo a bando i lavori.

Cosa significa MESSA IN SICUREZZA:

Le operazioni saranno le seguenti:

  • taglio e asportazione dei tondini che spuntano dai pilastri in cemento armato
  • posizionamento di recinzioni alte 2 mt circa che isolino l'area ex cantiere
  • posizionamento cartellonistica specifica che avvisi del pericolo.

Il Terzo Step importante che rientra nel "ripristino ad area verde" come da delibera di cui sopra, sarà il riempimento delle buche.

Per procedere in questa terza fase la presidente avvisa di essere in attesa nel giro di una settimana sul responso della soprintendenza.  E’ per lo più certo che dovrebbe dare il benestare a richiudere la buca (profonda 4 metri) derivata dal sondaggio archeologico e che ha messo in luce una strada di epoca romana.

Una volta ottenuto il via libera si è disposto per  la caratterizzazione dei cumuli di terreno accantonati nel PVQ originati dai lavori interrotti.

Cosa si intende per CARATTERIZZAZIONE?

E’ l’operazione che valuta la qualità del terreno per definire se può considerarsi rifiuto. Se il terreno sarà giudicato idoneo verrà impiegato per colmare le buche. In caso contrario verrà catalogato come rifiuto e come tale sarà da smaltire con relative spese. Mentre si dovrà utilizzare altri terreni disponibili sul comune eventualmente con terra proveniente da altri cantiere in opera nel territorio comunale.

Non è chiaro quale ufficio tecnico si occuperà della caratterizzazione in quanto nessuno dei presenti riteneva di essere l'ufficio competente.

Questo comportamento di scarico delle responsabilità non è stato accolto dalla presidente che ha asserito provvederà alla stesura di lettere con firma congiunta,  per appurare le competenze di ciascun dipartimento rispetto al caso specifico.

A chiusura del dibattito la presidente annuncia una novità: è possibile che l'area verrà utilizzata nei prossimi anni come base per i lavori alla nuova linea del filobus. Auspicando quindi per la zona un’occasione di utilità e riqualificazione.

Alcune considerazioni finali alla luce di quanto emerso in assemblea

  • Avendo verificato da più Dipartimenti lo stato dell’area, riteniamo che un intervento  URGENTE da parte di SIMU sia doveroso in quanto esiste un REALE PERICOLO per i cittadini che quotidianamente frequentano il parco con i loro animali, ci sembra davvero assurdo dover aspettare ancora altri 6 mesi per una messa in sicurezza!

Il rischio che i residenti hanno paventato viste le esperienze pregresse è che il luogo rimanga ancora a lungo PERICOLOSO, la vegetazione in pochi mesi avrà ricoperto ampiamente anche quel poco di  recinzione che ancora si intravede nel parco. Inoltre, dovendo effettuare la caratterizzazione, perché non considerare come unica e saggia soluzione per la comunità, che entrambe i soggetti interessati Dipartimento Ambiente e SIMU lavorino contestualmente?

  • Per quanto riguarda il progetto di viabilità per il nostro quartiere che è stato accennato a fine riunione, il cosiddetto FILOBUS, a che punto è? E come si intende più precisamente inserire questo terreno nel progetto? Su questo punto ci auguriamo un maggiore coinvolgimento del CdQ considerata la strategicità della questione. Oggi più che mai Spinaceto ha bisogno che sia  ripristinata la SICUREZZA e il DECORO e non ci sembra saggio confondere la cittadinanza mettendo troppa carne sul fuoco. A meno che un nuovo progetto di viabilità CONDIVISO, faccia da stimolo e da acceleratore per le criticità più urgenti.

Ci auguriamo quindi che l'impegno preso dal Direttore del SIMU sia portato a termine in tempi BREVI, e che finalmente grazie anche all’intervento ed alla vigilanza della Presidente Agnello potremo contare su un maggiore senso di responsabilità da parte dei competenti uffici dei relativi Dipartimenti.

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