Largo Cannella, lavori ancora rinviati: il Comitato di Quartiere chiede chiarezza su ritardi e responsabilità
Il Comitato di Quartiere Tor de’ Cenci – Spinaceto – Tre Pini – Castel di Decima: «Non abbiamo poteri istituzionali, ma il dovere di rappresentare la pazienza – ormai al limite – dei cittadini»
Prima di tutto, il Comitato precisa un punto spesso frainteso e per il quale riceviamo critiche che viceversa debbono andare ad altri.
«Infatti non abbiamo alcun potere decisionale e non siamo una delle istituzioni del Municipio. Siamo un gruppo di cittadini apolitici che, volontariamente e gratuitamente, si dedica a sollevare problemi, chiedere spiegazioni e difendere gli interessi dei quartieri».
È da questa posizione – autonoma, civica e non partitica – che il CdQ guarda con crescente perplessità a quella che, ormai, rischia di diventare una “storia infinita” del Campidoglio.
A Largo Cannella si concentrano servizi essenziali per la vita quotidiana del quartiere: Anagrafe, Farmacia, Bocciofila, tanti altri locali occupati, alcuni vuoti e in disuso, CAF, Bar, ecc. È un nodo centrale della socialità e dei servizi di prossimità, e proprio per questo il protrarsi dei rinvii sui lavori di ristrutturazione del manufatto preoccupa profondamente residenti e Comitato di Quartiere.
Un cantiere che non parte mai
Il progetto di ristrutturazione del manufatto di Largo Cannella è da tempo annunciato e atteso. In altri Municipi di Roma, interventi analoghi sono già stati avviati e in alcuni casi conclusi. Nel IX Municipio, invece, i cittadini assistono a un continuo slittamento delle scadenze.
Durante il Festival della Lettura e della Letteratura e le città di prossimità del 15 settembre 2023, era stato indicato come orizzonte temporale l’inizio del 2024.
Pochi giorni prima, il 12 settembre 2023, l’architetta Enrica De Paulis, con prot. QI/2023/0154206, aveva disposto la redazione del PFTE (Progetto di Fattibilità Tecnica Economica) da completare in 60 giorni consecutivi, con scadenza prevista l’11 novembre 2023.
Da allora, il Comitato di Quartiere ha più volte chiesto aggiornamenti sul rispetto delle scadenze. Le risposte, però, sono apparse da subito lacunose: dal PAU (Programmazione e Attuazione Urbanistica) sarebbero arrivate poche informazioni, e lo stesso Municipio ha riferito di non avere un quadro chiaro.
Buio totale sia dall’arch. Pineschi, sia dall’arch De Paulis.
L’incontro in Municipio e le prime promesse
Il 4 marzo 2024, su richiesta del Comitato, la Presidente del Municipio ha convocato un incontro per fare il punto sulla situazione. All’appuntamento era stato invitato anche l’architetto Pineschi, che però non si è presentato.
Nel corso della riunione, la Presidente ha riferito di aver parlato con lo stesso Pineschi, comunicando che:
- il progetto definitivo sarebbe stato consegnato entro fine marzo 2024;
- tale progetto sarebbe stato propedeutico al progetto esecutivo, che avrebbe dovuto vedere la luce prima dell’estate;
- l’ipotesi di lavoro, in quel momento, prevedeva l’inizio del cantiere dopo le vacanze estive, dunque settembre 2024.
Da quel momento, però, la cronologia degli annunci si è trasformata in una sequenza di rinvii.
La cronologia dei rinvii
Secondo gli aggiornamenti trasmessi al Municipio da architetti e PAU, le previsioni di avvio lavori su Largo Cannella hanno seguito questo andamento:
- rinvio a fine 2024;
- nuova previsione entro maggio 2025;
- ulteriore slittamento a settembre 2025, considerando la pausa estiva;
- successivo spostamento a ottobre 2025;
- poi indicazione “definitiva”: inizio lavori 15 novembre 2025.
Infine, due giorni fa, l’ennesima comunicazione alla Presidente del Municipio, poi girata al Comitato:
L’inizio lavori previsto per il 15 novembre 2025 è ulteriormente slittato: la nuova data indicativa è gennaio 2026.
La motivazione fornita: la ditta avrebbe chiesto più tempo per «stimare meglio i costi di ripristino dei cementi di facciata», che non sarebbero stati adeguatamente considerati nel progetto iniziale e che nel frattempo risultano ulteriormente ammalorati, richiedendo interventi in quota con cestello.
«Tre anni di sopralluoghi e ci si accorge solo ora dei cementi?»
È proprio questa spiegazione ad accendere le maggiori perplessità del Comitato di Quartiere.
«Dobbiamo prendere atto – osserva il Direttivo del CdQ – che dopo tre anni di sopralluoghi, studi e progettazioni, uno Studio di architetti (parliamo di diversi professionisti coinvolti) si accorge solo ora non di un elemento nascosto, ma dello stato dei cementi di facciata, cioè di una parte visibile a tutti del manufatto».
Per il Comitato, questo dato va chiarito in modo trasparente e pubblico:
- quando sono stati effettuati i sopralluoghi?
- cosa è stato effettivamente valutato nella prima fase progettuale?
- perché i cementi di facciata emergono come criticità solo oggi?
Il timore: riduzione del progetto o richiesta di nuovi fondi?
Nel quartiere si diffonde un sospetto crescente, che il CdQ riporta con preoccupazione:
«Molti pensano – e tra questi cominciamo ad esserci anche noi – che questa lunga sequenza di rinvii serva a portarci verso qualcos’altro: una riduzione del progetto iniziale oppure la richiesta di nuovi e più importanti finanziamenti».
In entrambi i casi, il rischio è che il percorso si allunghi ancora, trasformando Largo Cannella in uno dei tanti casi irrisolti della Capitale, con un manufatto strategico per il territorio bloccato in un limbo burocratico.
La richiesta del Comitato: «Squarciare il velo su tutta la vicenda»
Il Comitato di Quartiere “Tor de’ Cenci – Spinaceto – Tre Pini – Castel di Decima” ritiene che sia arrivato il momento di pretendere risposte chiare:
- dal PAU dott.ssa Enrica De Paulis;
- dall’architetto Paolo Pineschi;
- e, per quanto di competenza, dal Municipio.
«È ora di squarciare il velo su quanto è accaduto e sta accadendo intorno al manufatto di Largo Cannella. I cittadini hanno diritto di sapere perché un intervento annunciato e programmato accumula ritardi continui e perché problemi strutturali evidenti emergono solo oggi».
«La pazienza ha un limite»
La chiusura del Comitato è netta, ma non urlata: è la constatazione di una comunità che, pur abituata a tempi lunghi, sente di essere stata spinta oltre la soglia di sopportazione.
«La pazienza dei cittadini romani è grande – conclude il Direttivo del CdQ – ma anche quella ha un limite. Largo Cannella non è un dettaglio: è un cuore pulsante di servizi per il quartiere. Non possiamo permetterci che resti ostaggio di rinvii, silenzi, rimpalli di responsabilità e trascuratezza e superficialità».
La presente oltre che per conoscenza doverosa verso i Cittadini, verrà inviata:
all’Assessore all'Urbanistica Maurizio Veloccia;
all’Assessore ai Lavori Pubblici e Infrastrutture Ornella Segnalini;
alla segreteria del Sindaco Roberto Gualtieri.