Diffida del CDQ al Ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri

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VOGLIONO CHIUDERE L’UPTER DI TRE PINI - SPINACETO

 

VOGLIONO CHIUDERE L’UPTER DI TRE PINI - SPINACETO

Diamo, sull’Upter,  alcune informazioni prese da internet con commenti e considerazioni.

 

L'Upter, l'Università Popolare di Roma, è nata nel 1987.

E’ un'istituzione culturale con sedi dislocate in tutti e 20 i municipi romani. L'Upter è davvero una bella realtà nell'ambito dell'offerta formativa e culturale romana. Nata come Università della Terza Età si è poi evoluta verso un concetto di educazione permanente che non è più prerogativa della terza età.

"Storie proprio così" teatro della dodicesima 18 febbraio 2012

il 18 febbraio 2012

presso il Teatro della Dodicesima

"Storie proprio così"

 

Ulteriore incontro con il Vicesindaco Belviso e il Presindete del XII Municipio Calzetta

Stallo sul Campo Nomadi  -  Muro sulla Metropolitana

Giovedì 2 febbraio 2012  alcuni esponenti del Comitato di Quartiere hanno incontrato il Vice Sindaco Sveva Belviso, il Presidente  Pasquale Calzetta del  XII Municipio, presso cui si svolto l’incontro e in rappresentanza dell’assessore Aurigemma, l’arch. Goffredo Camilli.  

L’incontro verteva sulle ultime notizie relative al trasferimento dei nomadi da Tor dé Cenci a Ciampino e sulla questione della mobilità dei nostri quartieri.

Il Vice Sindaco Belviso che ha preso subito la parola, ha chiarito che la questione del trasferimento è attualmente in mano al Ministro dell’interno Cancellieri. Questa deve approntare un decreto ministeriale che faccia tornare tutti i poteri in mano ai comuni. Infatti, dopo la Sentenzadel Consiglio di Stato che ha annullato tutti gli atti svolti dai Commissari Governativi  ( erano i Prefetti delle 5 maggiori città italiane )  c’è attualmente un vuoto normativo che, se non verrà colmato, bloccherà di fatto la possibilità di agire del Comune di Roma (oltre che degli altri 4 nella stessa condizione).

Ci chiediamo e chiediamo a chi è più addentro di noi nella questione, perché tutto questo ritardo nell’emettere un decreto già promesso a fine novembre? 

C’è forse una volontà per non farlo? 

C’è forse qualcuno che rema contro?    Chi è?  

 

E’ possibile che il Ministro per la Cooperazione internazionalee l'integrazione, Andrea Riccardi faccia  sentire il proprio peso politico sulla questione?

Non dimentichiamo che Riccardi è il fondatore della Comunità di Sant’Egidio e che proprio questa comunità è una di quelle più attive contro i trasferimenti dei nomadi.

Noi ci auguriamo che il Ministro dell’Interno Cancellieriabbia avuto molto lavoro e che, per questo motivo, non ha ancora potuto approntare il famoso decreto.

Ci auguriamo, ancora, che venga fatto al più presto senza pressioni ed in piena e totale autonomia.

Il Vice Sindaco Belvisoci ha garantito che una settimana dopo l’uscita del decreto farà il trasferimento.  Noi siamo in attesa ma, soprattutto, sono in attesa le tante famiglie che quotidianamente debbono respirare la  diossina che viene sprigionata dai copertoni bruciati dai rom.

 

E veniamo al secondo problema:  la mobilità  e  il Trenino Pontino.

L’Assessore Aurigemmaci doveva fare conoscere il suo pensiero sull’argomento.  

L’arch. Camilli cui ci siamo rivolti ci ha risposto che non aveva alcuna idea e indicazione specifica, da parte dell’Assessore, in merito alla questione di una linea metropolitana sulla Via Pontina.

Purtroppo, ancheCalzettada quest’orecchio non ci sente. L’argomento metropolitana viene quindi affrontato poco o niente.

Il Presidente del Municipio ha subito portato la discussione sui lavori che già si stanno facendo per le due linee di filobus una su Via Laurentina (in costruzione) e un’altra che (sulla carta) dovrebbe nascere su via C. Colombo.

Abbiamo fatto notare che queste linee non risolveranno un bel niente in quanto i nostri problemi non nascono da queste vie ma dalla Via Pontina. E’ questa via che tutti i giorni, come un fiume in piena, scarica nelle strade dei nostri quartieri una valanga di auto e camion che ci soffocano, in quanto la stessa via è bloccata per 8-9 chilometri fino all’EUR.

Ma la soluzione Metropolitana o Trenino Pontino non piace e quindi non decolla e per poter continuare la discussione sulla mobilità  si è quindi costretti a seguire altre soluzioni alternative.

Si è tornati, quindi, a parlare della fermata della stazione del trenino Roma-Ostia lido che dovrebbe sorgere all’interno del comprensorio, invece che alla fine di via di Mezzocammino come, dal Comitato, più e più volte indicato. Ma, pare, che le buone ragioni di 50 mila cittadini, dei nostri quartieri, non coincidano con gli interessi dei costruttori del comprensorio che dicono che i loro 3/4 mila  “clienti”  valgono molto di più di tutti noi.  Inoltre anche i tempi per la costruzione, pare, si allungheranno notevolmente.

Si è anche affrontato il problema dei mezzi pubblici che attualmente, senza coordinamento tra loro, arrivano a distanza di un minuto l’uno dall’altro (se non addirittura insieme) per poi fare attendere i cittadini 30-40 minuti per poter rivedere un nuovo autobus.

Su questa problematica ci sarà una nuova riunione a breve per poter vedere di risolvere almeno questa situazione piuttosto strana.

                                                                                                        Il Presidente

                                                                                                   Prof. Guido Basso

                                 

 

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Campo Nomadi di Tor de' Cenci: situazione di stallo

Campo Nomadi di Tor de' Cenci: situazione di stallo

Nuovo incontro tra il Comitato di Quartiere ed il Vice Sindaco. Dopo le promesse prenatalizie, ormai disattese, la Belviso scarica la responsabilità sul Ministero

di Fabio Grilli 07/02/2012 tratto da RomaToday
 

Campo Nomadi di Tor de' Cenci: situazione di stallo

Brusco altolà sulla vicenda legata alla chiusura del Campo Nomadi di Tor de' Cenci.
Il Vice Sindaco Sveva Belviso, incontrando ancora una volta il Comitato di Quartiere, da cui a Natale aveva ricevuto una petizione con centinaia di firme, fa qualche passo indietro.

Il trasferimento, promesso entro Gennaio, non c'è stato. Ed il Campo di La Barbuta, che avrebbe dovuto ospitare i circa 400 Nomadi di Tor de' Cenci, resta chiuso.

Poiché non ha voluto rilasciare dichiarazioni alla stampa, sulla questione fanno fede le testimonianze rilasciate dal Comitato di Quartiere.

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